Una ragazza cantava dolcemente mentre il suo piccolo gregge pascolava nel
prato. "Perché canti, bella fanciulla?", le chiese un viandante.
"Non lo so: mi viene di cantare, ma non so proprio perché", rispose.
"No, mia bella, non si canta mai senza una ragione; e nemmeno si canta se
qualcuno non ascolta", disse il viandante riprendendo la sua strada.
È una piccola storia orientale.
Dobbiamo ricordarla nei giorni del nostro cantare.
Speriamo che tutti i gruppi abbiano uno scopo, un pensiero d'amore unitario,
una ragione d'armonia per intonare la vita e la speranza.
E la gente di questa meravigliosa terra tra le montagne saprà ascoltare e
capire.
Bepi De Marzi